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AUSILI DISABILI: LA RUOTA SCOMPONIBILE, PER UN TRASPORTO PIU’ PRATICO DELLA CARROZZINA

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A prima vista, chiusi nella valigetta, quei pezzi di metallo tondeggianti sono difficili da comprendere. Una volta collegati tra loro, l’immagine cambia: insieme danno vita a una ruota per carrozzina, scomponibile per il trasporto nel bagaglio a mano. Una soluzione utile quando si viaggia, in aereo soprattutto, ma non solo. Per il momento si tratta di un prototipo, ma con i brevetti di cui gode è già pronta all’uso.

Un’idea tutta italiana: la ruota nasce su iniziativa di quattro giovani ingegneri toscani, Niccolò Bellandi, Davide Fregonas, Mirco Fredducci e Cosimo Crocchini, al lavoro sul progetto dai tempi dell’università. Determinante l’incontro con una persona paraplegica, che ai ragazzi sottolinea le difficoltà di chi, in carrozzina, deve prendere l’aereo. Spesso, infatti, non è possibile portare la sedia a rotelle in cabina, e l’idea di lasciarla nella stiva può creare qualche preoccupazione al proprietario. I ragazzi colgono così lo spunto e cominciano a progettare. Grazie ai contatti tra università e mondo del lavoro nasce il modello della ruota. È in ergal, una speciale lega di alluminio che assicura resistenza e peso contenuto. L’ideale per il trasporto in uno zainetto. Il mozzo e la ghiera di serraggio assicurano la solidità una volta montata. L’aggancio è semplice, e può essere effettuato da una persona in autonomia.

Il prototipo ha già conquistato consensi. La ruota, infatti, si è classificata al secondo posto nel concorso “Scintille 2014”, che il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha indetto per promuovere idee in grado di migliorare la vita dell’uomo e dell’ambiente. Eppure, le aziende di sedie a rotelle contattate dagli ingegneri non avrebbero ancora colto l’opportunità di avviare una produzione industriale della ruota. «Ci hanno detto che l’idea è molto interessante, ma che, data la crisi, per loro non è il momento ideale per investire su nuovi progetti rivoluzionari», racconta Davide Fregonas. Eppure le potenzialità d’uso non mancano. La ruota, infatti, nasce sì per essere trasportata in aereo, ma si mostra utile anche in altre situazioni. Come sottolinea Fregonas, ad esempio: «In genere, in un’auto, per trasportare un passeggero in carrozzina, l’abitacolo deve essere ampio. Le ruote scomponibili permettono invece di accedere anche in vetture con abitacoli non particolarmente spaziosi».

Alle aziende, dunque, l’invito a tenere vivo il dialogo con i progettisti. Perché quei “pezzi” componibili siano riconosciuti da un numero più ampio di persone.

Redazione – info@disabilinauto.it

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