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CONTRASSEGNO UNIFICATO DISABILI EUROPEO (CUDE)

 

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Si è svolto il 14 febbraio presso lo stand “Spazio Italia” della Struttura di Missione per il Rilancio dell’immagine dell’Italia, Pad.1 – BIT 2013 (Borsa Internazionale del Turismo) – Fiera Milano (Rho) il Seminario promosso da ANGLAT  (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti) dal titolo “CONTRASSEGNO UNIFICATO DISABILI EUROPEO (CUDE) – uno strumento per l’abbattimento delle barriere culturali e per favorire la mobilità del turista con disabilità nei paesi dell’Unione Europea”.

Sono state evidenziate alcune problematiche normative mai risolte, le cui soluzioni dovranno sicuramente partire da un’innovazione ed armonizzazione delle norme nazionali e della giurisprudenza consolidatasi sulla materia, affinché sia tutto più organico e semplificato per il cittadino e per gli Enti (Regioni e Comuni).
Il “Contrassegno Unificato Disabili Europeo-CUDE” deve essere quello strumento volto a favorire la mobilità della persona con  disabilità dell’Unione Europea, che non deve più vivere, ad esempio, l’annoso problema delle sanzioni comminate per la mancata segnalazione di entrata all’interno delle Zone a Traffico Limitato (ZTL).

Per rendere tutto questo realizzabile, è necessario intervenire quindi definendo ed istituendo, a livello nazionale dei sistemi unici quali: una banca dati sui contrassegni disabili dotati anche di microchip, numero verde e sito internet (multilingua) per info e segnalazione dell’entrata alle Zone a Traffico Limitato (per i turisti stranieri o per i non residenti in possesso di vecchi o non adeguati contrassegni).

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Questi gli argomenti che verranno affrontati e sui quali l’ANGLAT punterà fermamente affinché diventino realtà, con il supporto e la competenza degli autorevoli relatori presenti, perché solo migliorando la libera circolazione delle persone con disabilità, si potrà realmente contribuire a rilanciare anche il sistema turistico italiano, che nel Turismo Accessibile conta un enorme potenziale pari al 15% della popolazione (80 milioni in Europa, 750 milioni nel mondo), sul quale è doveroso ed opportuno investire oggi più di prima ed in maniera costruttiva, per rendere finalmente la nostra società, una società inclusiva, una società “per tutti”, nessuno escluso.

PER INFO:
www.anglat.it

Valter Nicoletti – valternicoletti@disabilinauto.it

admin

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