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DECRETO SEMPLIFICAZIONI PER LA MOBILITÀ E LA PATENTE SPECIALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

patenti_speciali - decreto semplificazioni per la mobilità e la patente speciale delle persone con disabilità

Con il Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90,“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari, il Governo, all’Art. 25 “Semplificazione per i soggetti con invalidità”, interviene con una serie di misure importanti, alcune delle quali possono essere definite “storiche”, sui temi della mobilità, del lavoro, dell’indennità per i minori, della rivedibilità degli accertamenti. Il Decreto, entrato in vigore il 25 giugno scorso è in attesa di conversione in legge.

La FAND, ha espresso grande soddisfazione, in particolare in merito agli interventi sulla mobilità, evidenziando la “svolta storica” per i possessori di Patente B Speciale, con patologie stabilizzate, i quali, nelle fasi di rinnovo, non dovranno più ricorrere alle Commissioni Mediche Locali, ma seguire l’iter come tutti gli altri patentati, facendo risparmiare tempo e soprattutto denaro non solo al cittadino ma anche all’ente pubblico (una vera e propria rivoluzione, i disabili con patologie stilizzate l’attendevano da molto tempo, ndr)

Finalmente le istanze che da anni vengono presentate ad ogni nuovo Governo, oggi sono finalmente legge ed un merito particolare va all’ANGLAT che in questi anni si è distinta per il costante impegno profuso nel raggiungimento degli obiettivi istituzionalmente perseguiti.

L’articolo 25 “Semplificazione per i soggetti con invalidità” con i primi tre commi (di seguito riassunti), sono un segno concreto di continuità, forza e valore del nostro operato in favore di tutti i cittadini con disabilità.

patente-speciale

Patente e guida
Il primo comma prevede nelle commissioni mediche locali (CML), deputate al riconoscimento dell’idoneità alla guida, nel caso di “minorazioni o infermità” sia presente “un rappresentante designato delle Associazioni di persone con invalidità esperto in materia”. Tale disposizione rispetta esattamente il principio del “Nulla su di noi senza di noi”, ispiratore della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, dando quindi titolarità alle associazioni di categoria, che attraverso il proprio personale esperto in materia di disabilità e mobilità, rappresentano un “valore aggiunto” di esperienza, rappresentando al meglio i bisogni e le abilità del soggetto con disabilità fisica, in relazione al rilascio/rinnovo dell’idoneità alla guida.

Il secondo comma già detto prevede, per i soggetti con patologie stabilizzate che non necessitano di modifiche delle prescrizioni o delle limitazioni in atto certificate dalle CML che, ai successivi rinnovi della patente di guida, tali soggetti non dovranno più passare per la Commissione, e che, soprattutto, come tutti gli altri patentati, dovranno essere rispettati gli stessi limiti temporali (10 anni fino al compimento del 65° anno di età).
Tale comma rappresenta la “svolta storica, epocale”, per tutti i disabili in possesso di patenti B Speciali e con patologie stabilizzate, che finalmente non dovranno più ritornare nelle fasi di rinnovo alle CML, nel rispetto delle pari opportunità, seguendo dunque l’iter comune.

visita medica disabili

Questo punto è stato un cavallo di battaglia dell’ANGLAT già dal 2006, in occasione dell’entrata in vigore della legge 9 marzo 2006, n. 80, che affronta il problema della ripetizione delle visite di accertamento per soggetti che hanno patologie o menomazioni stabilizzate e non reversibili.
La FAND, della quale l’ANGLAT è componente, ha pienamente condiviso e sostenuto le comuni battaglie che hanno condotto al decreto summenzionato.

Parcheggi riservati
Il terzo comma interviene relativamente alla gratuità dei parcheggi, attraverso la modifica dell’articolo 381 del Regolamento del codice della strada e successive modificazioni, e impone ai Comuni di “stabilire”, nelle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita ai possessori di contrassegno disabili europeo, superiore al limite minimo previsto dalla normativa vigente (1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili).
Questa disposizione, in precedenza facoltativa, interviene in maniera impositiva, obbligando i gestori ad adeguare gli spazi comunali avuti in concessione, tenendo finalmente in considerazione i diritti dei cittadini con disabilità.

L’art.25, che contiene anche altre importanti modifiche in favore della categoria nei settori del lavoro, dell’invalidità civile, è il risultato di un’azione sinergica e partecipativa tra ANGLAT, FAND e FISH, realtà che hanno proposto quasi la totalità delle disposizioni presenti e alle quali va dato il merito di aver scelto una linea comune, dimostrando che l’unione fa la forza.

 

Valter Nicoletti –  valternicoletti@disabilinauto.it

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