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Contrassegno Ass.

Il contrassegno di assicurazione va in pensione.

Contrassegno Ass.

 

La Legge di Stabilità 2015, prevede alcune novità che riguardano anche le assicurazioni, l’inasprimento della lotta all’evasione della Rc auto, in forte crescita negli ultimi anni, anche a causa della crisi che attanaglia il Paese.

 

Dal 18 ottobre 2015 non sarà più obbligatorio esporre il contrassegno di assicurazione, lo “storico tagliando arancione” in vigore dall’anno 1970, quando per legge si è introdotto l’obbligo di assicurarsi. Da allora infatti, è in mostra di sé sui parabrezza delle nostre auto. Non sarà più obbligatorio esporlo ma non sarà nemmeno obbligatorio toglierlo. Chilo  vorrà potrà lasciarlo tranquillamente dov’è. Le compagnie assicurative potranno continuare a inviarlo ai propri clienti al momento del rinnovo o alla stipula di una nuova polizza.

L’articolo 44, comma 27, della suddetta legge, prevede infatti che il controllo sulle polizze Rc auto attraverso dispositivi telematici, come autovelox, tutor, vergelius, accessi ZTL e altri ancora, diventi automatico, senza bisogno che le apparecchiature rilevino altre infrazioni del Codice della Strada. L’accertamento della violazione non necessità presenza degli organi di polizia stradale, qualora tale accertamento sia avvenuto mediante dispositivi o apparecchiature omologate o approvate per il funzionamento in modo completamente automatico. In questo caso, infatti, la documentazione fotografica prodotta costituisce da sola un “atto di accertamento”.

Va però specificato che la nuova disposizione non contempla la notifica diretta della sanzione, come per esempio accade con le multe per eccesso di velocità: una volta accertata la frode assicurativa, l’organo di polizia è infatti tenuto a notificare l’accertata violazione al conducente e invitarlo a produrre il certificato di assicurazione entro i termini previsti.
Un’altra novità riguarda la disciplina della comunicazione agli automobilisti della scadenza della copertura dell’assicurazione auto. Se prima il Ministero dei Trasporti comunicava ai rispettivi proprietari l’inserimento dei veicoli nell’elenco di quelli sprovvisti di assicurazione, il nuovo testo stabilisce invece che l’elenco va pubblicato esclusivamente sul sito del Ministero. Spetta quindi agli automobilisti controllare se la propria vettura sia finita nella lista di quelle fuorilegge.

Inoltre la Legge di Stabilità 2015 ha cancellato l’esonero dal pagamento del bollo per gli autoveicoli e i motoveicoli storici a meno che non abbiano più di trent’anni di età. In pratica, il bollo dovrà essere corrisposto per tutti quei veicoli che hanno più di vent’anni e meno di trenta dalla data di produzione e che fino a oggi erano esentati  grazie all’iscrizione ai registri storici ASI e FIM.

 

Valter Nicoletti

admin

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