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Programma FCA Autonomy

Incontriamo la responsabile dell’ente Autonomy, Dott.Ssa Rossella Donadio

Da circa un anno, dott.ssa Rossella Donadio, lei è Responsabile del dipartimento FCA Autonomy. Oltre alla responsabilità di un settore così delicato, si è imbattuta con una criticità sicuramente inaspettata: la pandemia da coronavirus. Immaginiamo non sia stato facile per lei quest’ anno. Ce ne può parlare?

“Come ha anticipato, ho assunto la responsabilità dell’ente da circa un anno in un momento veramente delicato per l’azienda e per il mondo intero. Dallo scorso marzo, a tutti i dipendenti del gruppo oggi Stellantis (ex FCA) è stato chiesto di lavorare in smart working per contribuire al contenimento del Covid, e abbiamo fatto ricorso anche alla cassa integrazione. Gestire da remoto un team che per di più non lavorava a pieno regime è stato abbastanza difficoltoso soprattutto iniziando una nuova attività che conoscevo ma che non avevo mai gestito direttamente. È stata una grande sfida: un nuovo lavoro, abbastanza delicato nel suo contesto, un nuovo team e una situazione critica dal punto di vista organizzativo.

È superfluo dire che la pandemia ci ha messi in difficoltà, nel nostro lavoro quotidiano, ma il team ha lavorato con grande coesione e impegno costante, e senza la mia squadra non sarei riuscita a portare avanti il lavoro cercando di sopravvivere a questo terribile anno.

I miei colleghi mi hanno supportato, incoraggiato e aiutato a capire tutto il lavoro che l’Ente di Autonomy svolge, e gli obiettivi che si prefigge di raggiungere. Abbiamo avuto dei momenti di interruzione, ma siamo più che mai pronti e convinti di andare avanti nonostante le difficoltà generali.”


Si è dovuta confrontare con il mondo della disabilità motoria: è una realtà che conosceva già? Se invece non la conosceva che impressione ne ha avuto?

“Ammetto che inizialmente ero un po’ spaventata, come credo chiunque debba affrontare una realtà nuova e per certi aspetti delicata. Avevo un po’ di dubbi sull’approccio da tenere, ma poi mi ci sono accostata con la consueta passione: la passione per il lavoro mi aiuta sempre, ed essere spontanea rende ogni compito più semplice e naturale. Il confronto con la nuova realtà è stato emotivamente di grande impatto: ho assistito a Jesolo ai Campionati Italiani Paralimpici di Atletica leggera e ammetto di essermi commossa. Ho apprezzato tantissimo la voglia di vivere, lo spirito di squadra, l’ottimismo con cui gli atleti e tutte le persone del mondo della disabilità affrontano le sfide quotidiane: sono stati tutti un grande esempio.

Quindi, tirando le somme di questo anno e del nuovo lavoro, posso dire che è stata una bella scommessa. Sono soddisfatta e orgogliosa e comunque so di poter fare sempre meglio.”


Ci rendiamo conto della particolare situazione mondiale dovuta alla pandemia, ma le chiediamo se ha comunque dei programmi per il 2021?

“È nostra intenzione portare avanti tutte le attività che annualmente sosteniamo. In più quest’anno ci saranno le Paraolimpiadi che vorremmo seguire da vicino tramite i nostri atleti e i nostri testimonial. La pandemia non ci permette in questo momento di fare dei programmi a lungo termine, ma siamo sempre pronti a intraprendere nuove sfide. Noi oggi stiamo anche affrontando un momento di grande cambiamento grazie alla fusione con PSA che nel futuro ci consentirà di contare su una gamma di prodotti ancora più ampia e flessibile.”

 

Ci parli dei Centri mobilità.

“Una grande opportunità offerta dal programma Autonomy è la possibilità di sfruttare la presenza in Italia dei “centri di mobilità”, strutture che offrono a tutti i clienti disabili un aiuto concreto per valutare con precisione le capacità di guida con l’ausilio di simulatori forniti dal gruppo, e di essere assistiti da fisioterapisti e tecnici specializzati. I simulatori di guida sono attrezzature all’avanguardia in grado di valutare le capacità motorie, visive e cognitive di chi li utilizza, consentendo di prendere confidenza con le apparecchiature che saranno effettivamente utilizzate sulla vettura. Grazie a una serie di sensori, il computer del simulatore verifica la capacità di guida e la forza nell’accelerare e frenare, con un’ampia scelta di strumenti: per esempio è disponibile la pedaliera classica o il dispositivo “push & pull” per gestire manualmente acceleratore e freno. La moderna tecnologia di questi simulatori permette di provare una reale sensazione di guida. Inoltre, in questi centri i clienti possono anche ottenere un attestato da presentare alla commissione medica della ASL locale per semplificare il conseguimento della patente speciale.”

 

I nostri lettori sono molto interessati alle nuove vetture ibride o elettriche, denunciando nel contempo l’impossibilità di poter accedere a prove pratiche di guida per la mancanza di auto munite di adattamenti alla guida per le varie patologie. Lei pensa che in breve tempo i centri di mobilità potranno essere muniti di tali vetture, così da soddisfare in parte a questi bisogni?

“L’Azienda ha lanciato negli ultimi due anni sia vetture elettriche sia ibride. A oggi, la vettura completamente elettrica che si presta ai bisogni del mondo della disabilità è la Nuova 500, full electric, lanciata a fine 2020 e che potrà essere disponibile presso i centri di mobilità i primi mesi del 2022. Durante l’anno però saremo in grado di far provare con test drive organizzati le nostre vetture elettriche ed ibride (Fiat Nuova 500 e i SUV Jeep Renegade e Compass 4xe) durante gli eventi che sponsorizziamo.”

 

Con quali Aziende produttrici di adattamenti alla guida e/o trasporto collaborate? Ce ne può parlare?

“Le auto dei nostri brand possono essere modificate con dispositivi speciali – selezionati da Autonomy – in collaborazione con i migliori allestitori specializzati e approvati dal Ministero dei Trasporti che soddisfano ogni esigenza di guida o di trasporto.

I nostri partner per la guida sono Fadiel, Guidosimplex, Handytech, Kivi. Questi allestitori sono in grado di fornire dispositivi che soddisfano ogni esigenza di guida. Sono facili da disattivare, per consentire la guida anche in modo tradizionale, e semplici da rimuovere, per rivendere l’auto al suo valore di mercato

Per il trasporto ci affidiamo a Olmedo, Focaccia, Orion. Grazie alla loro collaborazione e alla completezza della nostra gamma di veicoli commerciali, siamo in grado di rispondere a tutte le esigenze di trasporto individuale e collettivo, con soluzioni dedicate anche per i taxi.”

 

Come si immagina che tale programma possa crescere grazie al suo contributo e come lo vede tra un anno?

“Questo è un anno di transizione, a causa della pandemia tutti stiamo rivedendo le nostre priorità. In seguito alla fusione con PSA e alla nascita di Stellantis avremo un nuovo assetto organizzativo e nuovi prodotti. Il nostro auspicio è che l’attività di Autonomy possa diventare sempre più efficace e la collaborazione con i centri di mobilità si estenda capillarmente sul territorio.”


Ringraziandola per averci dedicato il suo tempo, le auguriamo un buon lavoro.

Per maggiori informazioni su tutte le attività di Autonomy visitate il sito www.fcaautonomy.com

 

Valter Nicoletti

admin

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