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SPORT DISABILI: CONVENZIONE FEDERAZIONE ITALIANA DI TIRO CON L’ARCO E CIVITAS VITAE SPORT EDUCATION

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Padova scocca una freccia ambiziosa e mira il bersaglio: diventare un riferimento per il Tiro con l’Arco Paralimpico. È infatti in vigore una convenzione che prevede, dalla stagione in corso, lo svolgimento di tutti i raduni della Nazionale Para-Archery nella città del Santo. Sede eletta: la moderna struttura del Civitas Vitae, infrastruttura a prova di barriere architettoniche.

L’accordo, firmato da Federazione Italiana Tiro con L’Arco e dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Civitas Vitae Sport Education, punta in alto: i prossimi 11 e 12 luglio, infatti, proprio a Padova si disputeranno i Campionati Italiani Targa Para-Archery, che permetteranno allo Staff Tecnico di individuare chi si sfiderà poi ai Mondiali in Germania.

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All’incontro per la stipula dell’accordo, con la presenza della Nazionale Italiana Para-Archery, grande la soddisfazione di Angelo Ferro, presidente dell’Opera Immacolata Concezione, che tra le sue sedi comprende il Civitas Vitae. Un traguardo, la Convenzione, frutto in particolare dell’impegno di Oscar De Pellegrin, campione paralimpico a Londra 2012, che si è speso per mettere a segno l’obiettivo assieme a Silvana Santi, presidente di Civitas Vitae Sport Education. Ruggero Vilnai, presidente per il Veneto del Comitato Paralimpico Italiano, non nasconde la propria contentezza all’idea che l’accordo avvenga nella sua regione.

«Ciò che ho visto qui è la migliore speranza per il paese – commenta Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano paralimpico – È la dimostrazione che, quando si inseguono delle passioni con caparbietà, con la consapevolezza e la convinzione di compiere un percorso giusto, si riesce a realizzare qualcosa di importante. E questo non tanto e non solo per le persone a cui l’obiettivo è dedicato, ma anche perché è un segnale di speranza per il Paese. Si dimostra che in Italia si possono realizzare grandi imprese, come quelle sportive di cui sono protagonisti i nostri atleti».

Atleti, dunque, che nella cittadella allestita a Padova potranno prepararsi per scrivere nuove pagine dello sport paralimpico italiano. Un mondo, questo, che nel tempo sta affermando con forza il proprio ruolo nell’ambito dello sport in generale. Prova ne è che i gruppi sportivi dell’Esercito si stanno aprendo anche agli atleti militari diventati disabili compiendo il proprio lavoro.

La Convenzione stipulata non è un approdo, ma un inizio: «Gli atleti e i dirigenti non sono mai soddisfatti dei risultati raggiunti – commenta Pancalli – Ciò che lo sport mi ha insegnato è inseguire sempre un risultato più grande».

E il pensiero vola già alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.

Valter Nicoletti –  valternicoletti@disabilinauto.it

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